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L'interazione uomo e tecnologia.

È questa la metodologia che utilizza GST per prevenire, controllare e intervenire proponendo applicazioni di meteorologia, telerilevamento, monitoraggio e gestione delle emergenze incendi. Un sistema integrato, quindi, in cui la strategica combinazione tra l’apporto dell’Uomo e della Tecnologia è finalizzato alla conservazione di un patrimonio non solo ambientale.
La gestione del rischio incendi è affidata ad un sistema che include tecnologie, attività e servizi che confluiscono in un Centri Operativi la cui distribuzione sul territorio avviene in funzione delle aree boschive di maggior pregio e degli indici storici di pericolosità di rischio incendio.

Le tecnologie utilizzate sono basate su sensori a infrarosso e unità di ripresa nel visibile, installate sul territorio, gestite a distanza dai Centri Operativi e da sistemi integrati di monitoraggio meteorologico: il tutto supportato da un sistema esperto di supporto alle decisioni.

Le attività e i servizi prevedono in ogni caso un’attività di monitoraggio e di primo intervento per prevenire incendi boschivi effettuato da squadre coordinate di operatori. Questa attività include la manutenzione al bosco (eliminazione di situazioni di pericolo, ripristino dei tracciati spartifuoco, ecc.) durante la stagione invernale a basso rischio incendi.

Il sistema è modulato per una completa integrazione con le strutture Anti Incendio Boschivo già esistenti sul territorio esteso su tutto il territorio.

Gli Organismi centrali e gli Enti Locali possono, per effetto di questa metodologia, realizzare politiche attive sul territorio con interventi mirati alla salvaguardia del territorio e al recupero ambientale e produttivo di vaste aree sinora compromesse da eventi meteorologici non prevedibili: il tutto attraverso la condivisione dello strumento informativo proposto.

 

SISTEMA PAIS

GST adotta il sistema PAIS (Prevenzione Anti Incendio e Sorveglianza), ideato e realizzato per consentire un’efficace lotta contro gli incendi boschivi grazie all’utilizzo di algoritmi di calcolo del rischio.

Per la lotta attiva il sistema consente l’avvistamento precoce dei focolai di incendio, la visualizzazione della loro dislocazione sul territorio e permette all’operatore l’acquisizione immediata di tutte le informazioni necessarie al supporto guidato delle operazioni di intervento e alla verifica dei risultati ottenuti.

Il sistema PAIS è organizzato su tre livelli fondamentali:

  • UPR (Unità Periferica di Rilevamento): sono strutture non presidiate, dislocate sul territorio in posizioni accuratamente scelte per ottimizzare la sorveglianza di zone boschive di interesse. Le UPR assolvono il compito fondamentale della scoperta e localizzazione dei focolai d’incendio;
  • COL (Centro Operativo Locale): è una struttura presidiata. Ad esso fanno riferimento, tramite collegamento in ponte radio, un numero variabile di UPR. Il COL è un centro di comando e di controllo che permette agli operatori la gestione delle UPR per la normale sorveglianza e per la soluzione delle situazioni d’allarme incendi. Più Centri Operativi possono essere collegati ad un centro superiore di supervisione regionali.
  • COR (Centro Operativo Regionale): è una struttura presidiata a cui fanno capo tutti gli allarmi e le informazioni, non solo relative ai sistemi AIB, per la gestione territoriale regionale.


L'adozione del sistema PAIS permette di fornire allarmi precoci sui principi d’incendio 24 ore al giorno, il controllo costante del territorio, la raccolta dati meteo 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno.

INTERVENTI

La lotta agli incendi boschivi si articola, secondo la normativa statale, sul fronte delle misure di prevenzione e di lotta attiva, di repressione di illeciti, di ricostituzione del manto vegetale.

GST ha elaborato un proprio modello con cui si candida a svolgere una puntuale lotta attiva antincendio. L'approccio è ovviamente modellato su ciascun ambito territoriale e in base alla stagione annuale, tenendo in considerazione i periodi a maggiore rischio di incendio boschivo che necessitano di un elevato numero di interventi e di maggiore tempestività degli stessi.

Preferiamo chiarire che questi interventi non interferiscono affatto con le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi svolte in modo coordinato dagli Enti competenti operanti nel proprio ambito territoriale come disciplinato dalla legge. E per quanto attiene le aree boscate protette ricadenti in parchi naturali e riserve naturali dello Stato (cui si fa riferimento nella Legge-quadro 353/00), l’intervento rispetta le sezioni del piano destinate a tali aree.

Attraverso una specifica Carta Uso Suolo e Vegetazione, il Sistema di Supporto alle Decisioni fornisce un valido supporto alle azioni territoriali, indicando ogni tipo di vegetazione presente e i combustibili presenti con l'indicazione delle presenze di biomassa e necromassa, fattori determinanti per l’innesco incendi. I servizi di lotta antincendio delle squadre si avvalgono della conoscenza di tutte le vie di accesso, dei tracciati spartifuoco esistenti, delle fonti di approvvigionamento idrico presenti (laghi naturali, vasche di raccolta, punti di accumulo, serbatoio di carico autobotti, etc).

PREVENZIONE

Il tema della prevenzione è di fondamentale importanza. Occorre favorire la tendenza alla prevenzione poiché consente di modificare e modellare alcuni fattori di insorgenza del fenomeno combustione.

foto10Il piano di difesa di GST prevede che il patrimonio boschivo regionale sia l’oggetto di tutte le azioni di prevenzione con attività che agiscono sul miglioramento delle condizioni vegetative del bosco e il rallentamento dell’avanzata del fuoco.

Intervenire sul miglioramento vegetativo del bosco significa ridurre la pericolosità dell’incendio e aumenta le capacità naturali del bosco nel difendersi dall’incendio. Gli strumenti che consentono di migliorare l’assetto della vegetazione degli ambienti naturali e forestali sono semplicemente interventi colturali idonei e una corretta manutenzione periodica.

Favorire il rallentamento dell’avanzata dell’incendio consente di facilitare le operazioni di lotta attiva e di ridurre i danni da incendio. L’azione di rallentamento è possibile mantenendo efficienti i viali parafuoco esistenti.